Il debutto di Facebook
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha suonato la campanella all'apertura della Borsa di New York. Facebook ha ufficialmente debuttato a Wall Street con un valore di 42 dollari per azione, in rialzo del 13 per cento rispetto ai 38 dollari stabiliti ieri e un ritardo di circa mezz'ora. Subito dopo l'apertura il valore di Facebook - fissato in 104 miliardi - è salito a 117,82 miliardi. Leggi tutti gli articoli del Foglio su Facebook
22 AGO 20

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha suonato la campanella all'apertura della Borsa di New York. Facebook ha ufficialmente debuttato a Wall Street con un valore di 42 dollari per azione, in rialzo del 13 per cento rispetto ai 38 dollari stabiliti ieri e un ritardo di circa mezz'ora. Subito dopo l'apertura il valore di Facebook - fissato in 104 miliardi - è salito a 117,82 miliardi. Il titolo ha poi ceduto parte del guadagno registrato in apertura, per stabilizzarsi sui 40 dollari per azione, con un rialzo del 5,4 per cento.
Diario della bolla di Paola Peduzzi
Scusate, ma io c’ero. Quando alla fine degli anni Novanta scoppiò l’enorme bolla internettiana in faccia a giovani di belle speranze che volevano cambiare il mondo un business plan alla volta, io c’ero. Ero una di loro. Ero in California, a godermi il mio regalo di laurea. [continua a leggere]
L’uomo di Facebook ora dirige la rivista di carta per intellettuali di Mattia Ferraresi
Chris Hughes ha quell’età in cui i giornalisti, di questi tempi, fanno a gomitate per passare dal rango di stagista a quello di stagista esperto. Soprattutto in giornali con un secolo di storia alle spalle e nel quale hanno scritto, tanto per citarne alcuni, George Orwell, Virginia Woolf, John Keynes e Thomas Mann. [continua a leggere]
In principio era Facebook di Mattia Ferraresi
"The Social Network" non è un film su Facebook ma sul peccato originale. C’è l’albero della conoscenza dei fatti altrui, la donna tentatrice, l’uomo impaurito che si fida e mangia, il serpente che s’insinua fra i rami con il faccione improbabile di Justin Timberlake; naturalmente c’è la mela. Di Facebook non c’è traccia. [continua a leggere]
Tagga questo, Mark Zuckerberg
Le immagini private rubate dall’account personale su Facebook del fondatore di Facebook sono imbarazzanti soltanto per la disperante normalità. Da un miliardario di 27 anni ci si aspetterebbe qualcosa di più. [continua a leggere]
Bolle da orbi di Claudio Cerasa
Chiunque sia andato recentemente a curiosare in mezzo alle mille previsioni fatte in questi giorni da alcuni tra i più autorevoli esperti di diavolerie tecnologiche non può non essersi accorto che alla fine di ogni descrizione relativa ai possibili scenari economici legati all’anno appena incominciato l’immagine che gli osservatori propongono continuamente al lettore incuriosito è sempre quella, ed è sempre la stessa. [continua a leggere]
Quelli che “Facebook ergo sum” se ne fregano degli allarmi del Wsj di Piero Vietti
Facebook (che ha annunciato l’acquisto di Instagram, social network per smartphone che trasforma banali fotografie in capolavori vintage in poche mosse, per un miliardo di dollari) ci “vende” alle aziende, spiegava il Wall Street Journal come risultato di una lunga inchiesta fatta sulle principali applicazioni del social network più famoso del mondo. [continua a leggere]